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    Primo Giorno

    di cinepresa (11/07/2008 - 23:50)

    IL MOMENTO È ARRIVATO!

    Ora che ha 2 mesi è pronta per staccarsi dalla mamma.

    Così venerdì mattina prendiamo la macchina e raggiungiamo il canile.
    La portano subito, poi firmiamo le carte di adozione e ci consegnano il foglio del microcip, con il suo codice a barre incollato sopra, ed il libretto sanitario con la vaccinazione e la sverminazione già fatte.
    Poi ci danno anche un foglio di spiegazione su come accogliere la cagnolina in casa.
    (un bel sito dove ho trovato tante informazioni interessanti è: http://www.dallapartedelcane.it/index.htm)


    IL VIAGGIO A CASA

    Il ritorno con lei è stato un po' problematico.
    Aveva mangiato nelle due ore precedenti, quindi rischiava di vomitare.

    Sull'auto si mette in braccio a me e ci rimane per tutto il viaggio, calma, non gli piace mettersi nel cestino, forse preferisce il contatto con qualcuno, in un ambiente a lei così nuovo.
    Per la maggior parte del viaggio sta calma, poi nell'ultimo quarto d'ora inizia a fare bava e mi ritrovo tutto il braccio bagnato, ho saputo che è è normale quando il cagnolino soffre il mal d'auto, può sempre passare crescendo e se non passa. Fortunatamente non vomita. Nel caso sapevo già che non dovevo agitarmi o urlare, altrimenti il cagnolino si spaventa e mantiene il mal d'auto e la paura di viaggiare.


    A CASA

    Appena a casa la metto subito sull'erba e lei si scarica subito. Poi inizia a camminare come se camminasse sulle uova, ma dopo qualche minuto per ambientarsi ed è già lì che corre e gioca.
    Alcuni cagnolini possono sentirsi spaesati per alcuni giorni e fanno anche fatica a mangiare.
    Non è stato il suo caso!

    Appena data la ciotola si è mangiata tutta la razione che gli ho dato di crocchette per cuccioli (sono più piccoline e penso abbiano più minerali per una corretta crescita delle ossa). Secondo le istruzioni le ho bagnate con un po' d'acqua, anche al canile le bagnavano.


    LA SPESA

    Dopo un riposino andiamo a far spese.
    L'ho portata in un negozio per cani per provargli una pettorina che gli stesse giusta addosso senza stringere o l'opposto. Io preferisco la pettorina perché il cane respira male se tira.

    Poi prendo una pallina per giocare di quelle che non si rompono tanto facilmente. Tanto con i suoi dentini da latte appuntiti l'ha già bucata! Avevo già a casa l'osso in pelle di bue -quelli secchi e duri a forma stilizzata di osso-.


    IL VETERINARIO

    Poi dal veterinario.
    Tutto bene. Ha le unghiette lunghe perché prima ha sempre camminato sul pavimento e non si sono mai consumate, la mia cagnolina precedente aveva anche il quinto dito sulle zampe anteriori, che non potendo mai consumarsi si rigirava su se stesso e rischiava sempre di incarnirsi così il veterinario lo tagliava ogni anno.
    Kira fortunatamente questo dito non lo ha e non avrà neanche il problema.

    Ha un po' la pancia gonfia, dovuta ai vermi. Il giorno dopo è già tutto passato, gli era stata data la pasta sverminatrice tre giorni prima.


    DI NUOVO A CASA

    A casa crolla nel sonno, ovviamente dopo un giretto liberatore in giardino. Devo dire che la devo portare spesso in giardino per farla scaricare, anche perché non voglio che la faccia in casa.

    Alterna momenti di gioco in giardino a momenti di riposo. Mangia regolarmente quattro volte a giorno con piccole manciatine di crocchette bagnate. La pallina è come sempre una scelta azzeccata.

    Arriva già al richiamo, però oltre a chiamarla sorrido, utilizzo un tono allegro, batto leggermente le mani e lei capisce ed arriva, ma non è detto che il cucciolo lo faccia subito. Lei lo fa perché è molto attaccata alle persone ed abituata a vederne tante già da quando aveva pochi giorni.
    Segue a ruota le persone.


    A NANNA

    Ed ora il momento più critico.
    Fin'ora non ha ancora sentito la mancanza della mamma non ha pianto neanche una volta, è molto allegra. Già mi è molto attaccata. Sistemiamo la mia camera per ospitare anche lei. Recintiamo un angolo con delle grosse scatole di cartone aperte che formano un recintino alto, ma so che ci sono anche dei recinti apposta. L'idea è tenerla in camera solo per i primi giorni, per evitarle di sentirsi sola. Per terra è tutto tappezzato di giornali.

    Quando la mettiamo dentro si lamenta perché non vuol star chiusa, non la guardo intanto che piange, poi si calma, la faccio mettere nella cuccetta e la coccolo. Il mio letto è proprio di fianco alla sua cuccia e aspetto che si addormenti con la mia mano di fianco al muso. Poi mi metto comoda a dormire.


    CHE NOTTATA!

    Non piange per la mancanza della mamma ma piuttosto si lamenta perché non vuole restare chiusa. Cerca di scavalcare ma è troppo alto per lei, può solo aggrapparsi al bordo.
    Continua a svegliarsi ed alle 5.30 di mattina non ne vuole più sapere di dormire. Penso sia perché il giorno prima ha dormito molto la sera. Con il senno di poi so che il problema è la mia abitudine di tenere le tapparelle semiaperte per il caldo e lei nonostante sia all'ombra vede la luce dei lampioni. Le terrò chiuse. Soffrirò un po' il caldo ma almeno dormirò!

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